+++domenica, 30 aprile 2006+++

Ho sognato che eravamo io e te. Io e te su quel balcone pieno di fiori, quelle sere d’estate che non avevo voglia di tornare a casa. Perché dal tuo balcone si vedeva Città Alta tutta illuminata, con ancora un po’ di rosso del tramonto che ci avvolgeva, mentre tu sulla sedia di vimini tutta distrutta mi facevi dondolare sulle tue gambe. E non te ne fregava un cazzo se eri stanco o meno, se avevi sgobbato nell’orto o se eri solo stato al bar a giocarti la tua briscola e a berti il tuo bianchino. Erano le sere d’estate che tu avevi voglia di farmi ridere e arrabbiare, e mi dondolavi ancora e ancora… E le tue bestemmie contro le sedie di vimini che sembravano distruggersi ad ogni movimento mi divertivano, e ti rimproveravo perché “Certe cose non si dicono… melù!”. Quando poi ti stressavo l’anima pur di giocare con te a carte, per sentirmi grande e al tuo pari, non mi dicevi mai di no, perché si vedeva come eri contento quando vincevo, o meglio, quando mi facevi vincere per vedermi esultare e riempirmi di soddisfazione. E spettinarti quei capelli così voluminosi e lucenti nonostante tutte le stagioni che han visto, e tutti i bombardamenti che han schivato. E quando me li raccontavi non capivo mai se la tua fosse paura di ricapitare altre volte in situazioni simili o timida fierezza per averle affrontate a muso duro, senza lamenti, per poter dare il pane a una famiglia.

Gli interminabili giri del parco, “ma an ga de sta atènt, chi ghè chei chi sa droga!”, dove mi spiegavi ogni volta chi aveva camminato prima di noi, e ogni volta che ti chiedevo chi fosse la persona appena salutata mi rispondevi sempre “eh, ù me amis… Bra’ om!”. Ho in mente scene perfettamente chiare di quando, molti anni fa ormai, mi chiedevi con insistenza chi fossero quelle cinque matte coi capelli colorati “e i scarpe isè olte… ta dienteret isè poa te alà!”. Ma non l’hai mai saputo, e ti rispondevo sempre con un “if iu uanabe mai lover”, che ai tempi suonava un po’ “diriuaranbi ma lovo”. Mi vengono ancora in mente i profumi del mercato, quando non mi compravi le patatine fritte, perché chissà cosa c’è dentro in quell’olio lì “somea pisa!”. Ricordo ancora meglio il forte odore acre di tabacco che avevi sulle tue camicie rigorosamente azzurro cielo, come i tuoi occhi perennemente lucidi. Chissà perché… E “non fumare che fa male!”, chissà cosa diresti adesso, vedendomi aspirare nicotina a pieni polmoni. “Ta fomet, ah!?”. Ricordo ancora meglio il profumo di caffè e le cioccolate fumanti che mi portavi a bere, senza nemmeno che te lo chiedessi, sapevi cosa volevo e mi accontentavi. E sapevi quanto mi piace la panna montata… Lo sapevi, perché ancora adesso penso a te quando la mangio. Mi vedessi in questo momento, che riesco a scrivere di te senza versare una lacrima, ma con un sorriso, di quelli che piacevano tanti a te e che mi allargavi stritolandomi le guance scarne che avevo. “Maia de piò! Ta dientet piò granda a fa isè…”. Sono cambiata in questi due anni, a volte stento a crederci ma sono maturata quel tanto che basta. E vorrei che tu fossi fiero di me come io lo sono sempre stata di te, ogni volta che mi portavi a fare quei lunghissimi giri in bicicletta e ogni volta che mi aspettavi fuori da scuola con il tuo inconfondibile sorriso, talmente raro che mi sembrava di essere una regina per poterne ricevere così tanti. E il tuo giradischi, quando mi avevi acceso “Gianna” di Rino Gaetano dicendomi a gran voce “adela che, chesta che l’è musiga! Mia chi sic mate là!” Poi ci si sveglia, e si pensa all’ultima volta che ti ho visto sorridere, e alla mia gioia nel sapere che erano giorni che non sorridevi a nessuno, e quell’ultimo lampo di vita vissuta l’hai voluto dare a me. Mi ricordo ancora meglio di quando tu, inerme e impotente davanti allo scorrere inesorabile della vita, mi chiedevi chi avessi quella volta su una delle mie solite magliette, chi fosse quel capellone “con gli ogiai isè scur…”. So bene che ho canticchiato l’inizio The End per farti capire chi fosse, prima di spiegarti che lo amavo, Jim Morrison. E niente ci fu di più azzeccato…

(per eventuali traduzioni, chiedete pure)


Schizzo di sangue perso da NatyFromHell alle aprile 30, 2006 02:15
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+++mercoledì, 26 aprile 2006+++

Integro l’elenco dinamico (in continua evoluzione. Spero.) delle canzoni crucche, cover e non, da me in possesso.

Amigo Charly Brown

 

1) Peter Kraus – Tschau tschau bambina (cover di “Ciao ciao bambina” di Domenico Modugno)

 

2) Peter Alexander – Nabucco (è quella più inquietante, sembra un inno nazista però mascherato da qualcosa di più tranquillo)

 

3) Howard Carpendale – Ti amo (sì, è proprio quella che nessuno di noi e di voi sperava. Questo inno all’amore targato anni 80 power e Tozzi, ancora più Power, originale fa schifo al cazzo. Cantata in crucco è una rivelazione divina. E poi Il Carpendale, a quanto ho capito è un attorino impomatato di varie serie televisive crucche, per cui immaginiamocele che belle devono essere… Assomiglia anche al bambino dell'Orzobimbo da vecchio.)

 

4) Simba e frocetti vari – Hakuna Matata (avete capito bene. Hakuna matata ha una versione tedesca. A mio modesto parere, avrebbero fatto prima a farne una in versione keniota e farla andare bene in tutti gli Stati, mettendo d’accordo tutti. Ma se così fosse stato, non avremmo questa perla)

 

5) Michael Holm – Mendocino (un’ode alla spiaggia californiana, degna dei migliori “Saint Tropez”, sì dai, i film trash con Peppino di Capri al piano e Pozzetto cieco, la Parietti zoccola come in ogni interpretazione e Greggio zoppo, o viceversa. Ci sarà una versione tedesca di questi film tristissimi?)

 

6) Rocco Granada – Marina (mi è stato detto dal mio iniziatore a quest’arte, che di questa dolcissima canzone, la versione italiana appartiene a Riccardo Fogli. Se lo sa Paolo Bitta sono cazzi. Fogli traditore! Ho una paura ladra di confondermi comunque.)

 

7) Benny – Amigo Charlie Brown (la migliore. Punto e basta.)

 

Vi prego, scaricatevi queste perle. Meritano maggiore visibilità!

 

 

L’angolo della Rubrica Mercoledì. Da notare come da un post interamente dedicato ad essa, si sia passati ad un misero angolo. Chiedo scusa in ginocchio. Non so a chi, ma chiedo scusa lo stesso.

Scorsa Rubrica: nessuno, ma cosa dico nessuno, NESSUNO!, ha indovinato la citazione. Allora, adesso, andate tutti in fila indiana a noleggiarvi Cry Baby con Johhny Depp (che in questo film è più scopabile che mai) e nominiamo anche Iggy Pop, fra gli altri. O non sarete mai dei veri bulli (o delle vere pin up, a seconda dei casi). Hey.

 

 

Uan, ciu, uan ciu fri for! Via.

 

 

* Quando voi maschietti vi riunite siete peggio di un circolo di cucito. *


Schizzo di sangue perso da NatyFromHell alle aprile 26, 2006 19:37
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+++domenica, 23 aprile 2006+++

 

Mi è apparso un muro atzeco

di visioni

& ho dissolto la mia stanza in

dolci irrisioni

Gli occhi chiusi, ero pronto a andare

Come un vento leggero mi volle informare

Bagnandomi la pelle d’un etereo bagliore

                                     

                                                   James Douglas Morrison


Schizzo di sangue perso da NatyFromHell alle aprile 23, 2006 11:54
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+++giovedì, 20 aprile 2006+++

Era un tempestoso (non è vero, ma fa molto racconto noir) giorno di aprile, il 19 esattamente, e la sottoscritta si stava crogiolando nel suo fancazzismo, pensando agli amici che sarebbero tornati a scuola il giorno dopo, mentre lei sarebbe rimasta in ferie fino al 26. Bene, basta toni aulici e terze persone.

 

Fatto sta che mi rendo sempre più conto di avere accanto a me una persona deviata, in fatto di mente trash. E non è un male, a mio avviso.

Partendo dai maggiori successi dei Pooh, passando per gli Omd (Enola gheeeii) e Cocciante (Margherita... il massimo), si è giunti alla scoperta di canzoni italiane, considerate un must da tutti, coverizzate in lingua crucca (tedesca, per chi non ci arrivasse).

Si parla di canzoni come “Ciao ciao bambina” di Modugno, trasformata in “Tschau Tschau Bambina” di un certo Peter Kraus (Pietro Crauti, come si disse). Per ora si è trovata anche “Marina” di non so chi, ma che tutti conoscerete… Comunque, per quanto riguarda la versione crucca, Media Player mi dice che sia cantata da Rocco Granada, tipico nome della Germania post-federalista…

Altra canzone, non cover ma non per questo da meno, anche perché è un po’ stata il pretesto per cominciare questo nuovo culto, è “Amigo Charlie Brown”, cantata dal geniale Benny* insieme ai suoi amici ubriachi, in mezzo inglese crucco, mezzo spagnolo crucco e in mezzo crucco puro.

Mi è stato fatto notare che ognuna di queste canzoni comunica passione e sentimento. L’amore per l’amigo Charlie Brown, ad esempio.

Sono canzoni, probabilmente, contenute in specie di Hit Mania Dance crucche. Naturalmente ad un livello trash molto più elevato e di cultura. Le raccolte sono in volumi, un po’ come succedeva con i vari Masters of Hardcore, e si chiamano DEUTSCHE SCHLAGER. Fin ora una cosa è certa: Charlie Brown è intrappolato nel volume numero 2.

 

Io mi sono già immaginata mentre vengono sparate a palettone tutte queste canzoni fantastiche, nel bel mezzo del processo alcoolico dell’Oktober Fest, e tutte le cruccone imbottite di birra se la ridono e se la cantano, brindando ai Pooh e a Rocco Granada! E anche all’Amigo Charlie Brown.

 

L’intento di questo post è, a tutti gli effetti, quello di diffondere il verbo. C’è già chi pensa di intraprendere una carriera da rockstar coverizzando ulteriormente queste fantastiche perle del trash.

Chi le volesse sentire, mi contatti che in qualche modo ce la si fa. E’ una cosa che abbiamo preso a cuore, e ci dispiacerebbe non portare a conoscenza la gente di questo nuovo fenomeno.

 

*La prossima puntata darà delucidazioni a riguardo, doverose delucidazioni.

 

(Vado fiera di una cosa: non solo rovescio vino senza sporcare nessuno, ma ho rovesciato una bella media bionda addosso a me stessa. Sembravo che mi fossi pisciata dentro… e un po’ mi dispiaceva che non fosse davvero così ma che mi ero semplicemente sputtanata più di metà della mia bevanda vitale.)


Schizzo di sangue perso da NatyFromHell alle aprile 20, 2006 17:49
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+++martedì, 18 aprile 2006+++

Ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare.

Ho visto che ribaltando bicchieri di vino, calcolando benissimo la dinamica, non si va a nuocere nessuno con macchie o cose varie.

Ho visto che ribaltare questi bicchieri di vino, è rischioso, in certi ambienti.

Ho visto che, dopo una certa ora, la vecchia stirpe di donne alpine è indomabile.

Ho visto la paura dinanzi alla minaccia di “lancio del Vespino”, corrisposta dal “lancio del bicchiere, rigorosamente di vetro”.

Ho visto che ribaltarsi da una panchina, per me, è facile come bere un bicchiere di vino. (tanto per restare in tema)

Ho visto che la mia resistenza di scalatrice di montagne è pari a quella che potrebbe avere una persona che vive senza polmoni.

Ho visto che la vergogna non perdona.

Ho visto il sosia nordico di Provenzano.

Ho visto la fauna over 60 locale, esemplari unici. (evento trash)

Ho visto il turismo religioso. [ il vero evento trash ].

Ho visto che bere vino rosso, quando non lo rovescio, sta diventando anche piacevole. Birra, sappi che non ti dimenticherò! Ti continuerò ad abbracciare con amore.

Ho visto che giornate ad alto livello come queste, sono sempre più frequenti.

E ho visto tante altre cose, ma sono mie. E di pochi altri. Pochissimi.

 

Po po po pooooo!

 

Per la Rubrica Mercoledì, l’ultima vincita è da assegnare alla Cuordivacca, che domani è anche il suo compleanno. Adesso butto via il suo regalo, tanto le basterà questo dell’aver vinto, no? Vacca tvb8.

Paolo Rossi è un idolo. Chi, se non lui, avrebbe mai indossato una t shirt con rappresentato Mao con un cappello da chef?

 

Sto giro mi sa che son crudele.. è una frase poco conosciuta, di un film altrettanto poco conosciuto. E già vi sto aiutando, dicendo che si tratta di un estratto da un film. Via!

 

* E’ COLPA DEI JUKEBOX E DELLE CANZONI SOVVERSIVE CHE DIFFONDONO! *

*If the sun refused to shine,
I would still be loving you.


Schizzo di sangue perso da NatyFromHell alle aprile 18, 2006 14:03
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+++giovedì, 13 aprile 2006+++

Ahhhhhh. Non direi nemmeno nient’altro.

Sono in vacanza fino al 26 aprile. AAAAAAAAAAAAAAHHH!

E sono cominciate proprio bene. In un modo che migliore non poteva essere. Ed è tutto grazie a.

 

E poi, bè, per un mafioso che viene incarcerato, ce n’è uno che NON vince le elezioni. Non mi va di questionare su sto fatto adesso, in sti giorni mi sono fatta un’overdose di politica che spero non ricapiterà mai più. Silvio fuori dai coglioni.

Però, la leggenda di Provenzano mi ha sempre appassionato, quest’uomo potente e vecchio, che è riuscito a prendere per il culo lo Stato per 43 anni, ma che c’entra con roba come un centinaio di persone uccise. Rimarrà comunque un fatto storico. Adesso vedremo cosa succederà, se i 4 pretendenti al Governo Mafioso (quello di Cosa Nostra eh, non quello che c’è in Parlamento) si scanneranno o che altro…

 

Non ci sono altri eventi trash di rilevante importanza, tranne che devo convivere con mio fratello tutto il giorno in pratica e che l’identikit di Provenzano era “veramente azzeccato” (per non dire che non c'entrava un gran cazzo). Non ho più voglia di scrivere.

 


El Presidente OPERAIO
El Presidente NOTAIO
El Presidente INSEGNANTE
El Presidente CANTANTE
E' ALLENATORE
E' GIOCATORE
AMBASCIATORE
IMPERATORE
El Presidente PETROLIERE
El Presidente CONSIGLIERE
El Presidente SOLDATO FILOAMERICANO
El Presidente PACIFISTA

EL PRESIDENTE COMUNISTA !

Ama il tuo presidente.

 


Schizzo di sangue perso da NatyFromHell alle aprile 13, 2006 12:58
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+++domenica, 09 aprile 2006+++

Per questa volta, metto da parte l’orribile bellezza di qualsiasi evento trash, ma solo per questa volta…

I live della Famiglia Rossi, si sa, sono SEMPRE un divertimento unico, tra ironie sul nostro attuale Premier (spero veramente che lo sia ancora per poco) e cori con dei grassi insulti. E mi piacciono ogni volta di più, e sicuramente l’immagine musicale di Bergamo, in mano a loro, è al sicuro.

Carlo, il chitarrista, riesce ad imitare il dottor Berlusconi in una maniera a dir poco fantastica, riesce a ricreare quella sua voglia di richiamare le folle allo stesso modo del dolcissimo Adolf Hitler. “Se voi siete qui, lo dovete ammèèè, ammèèè! Mi scherzano, mi prendono in giro! Lo dovete ammèèè!”

Ed ogni volta che vedo questo gran gruppo di artisti suonare, mi riempiono di non so cosa, roba positiva sicuramente. Ed ogni volta, partono gli stessi cori SPONTANEI, della serie: Berlusconi pezzo di merda, taatatata! Te ne vai o no, te ne vai sì o no! Partono spontanei, e vanno a coinvolgere il gruppo che accompagna il pubblico e lo sostiene. Sì, perché questo è il rapporto: i Rossi coinvolgono te, e tu coinvolgi loro. E lo fanno egregiamente, passando da canzoni prettamente da pogo, ad esempio la cover di Cochi e Renato intitolata “La canzone intelligente”, a canzoni d’amore e ballate, a canzoni ironiche. A questo punto, devo consigliare a tutti la mitica “Mi sono fatto da solo”, eseguita ai concerti da un minimo di 2 volte, in avanti…

E poi ci si ritrova lì, a fare casino e parlare con amici che sono tali da tanto, e con altre persone conosciute mezz’ora prima. E non ero neanche ubriaca. E’ forse la prima volta che vedo la Famiglia Rossi da sobria, e il divertimento che ne traggo non è in nessuna misura minore.

Durante i raptus di macello, durante il concerto, si partiva in 4 o 5 a fare irruzione nel pogo. Dopo qualche secondo qualcuno era già sbalzato fuori, altri rimangono incastrati nel groviglio di gambe e braccia che volano dovunque, altri ancora rantolano per terra. Qui non c’è nessuna primavolta, mi sono fracassata la cassa toracica come sempre, ma stranamente non mi è caduto nessun grassone sulle caviglie.

A fine concerto, ovviamente, si eseguono i must da ubriachi/fumati come “Libera la notte” (che non è mai intesa come una liberazione della notte, ma come una liberazione legata alle droghe leggere… in particolare una) e “Quanto ho bevuto stasera”, che è un inno all’alcool fra i più belli mai stati scritti. Qui anche chi non ha mai sentito la Famiglia Rossi, si sente parte di quel piccolo universo che riescono a ricreare in ogni live, e se non si è ubriachi al momento dell’esecuzione di questa canzone, lo si diventa.

L’eredità che rimane è composta da: ossa rotte, capelli che se si scuotono si risolve la siccità nel Burkina Faso, voce rauca (sempre che ne sia rimasta), pantaloni un po’ più sporchi e scarpe un po’ più rotte. Ma le scarpe rotte sono esperienze, e mi va bene. Mancavi proprio solo tu.

Vorrei però non dare troppa importanza al paragone tra Paolo (trombettista), gran figo, e Gianluca Grignani fatto dalla Pilly. Indegna, è una cosa indegna, cribbio.

Il concerto è stato un coronamento ad una giornata a dir poco perfetta. A me bastano poche piccole cose, come un gelato offerto, che lo reputo uno dei gesti più dolci che esistano. E anche se fatto senza pensarci, per me è e sarà così.

Grazie… Voi sapete.

 

(Mi raccomando, oggi e domani che si vota, qualcuno faccia in modo di realizzare la mia speranza, qualcuno lo mandi via.)


Schizzo di sangue perso da NatyFromHell alle aprile 09, 2006 11:42
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+++mercoledì, 05 aprile 2006+++

Premettendo che non ho per niente voglia di scrivere, ma per non deludere i fans lo sto facendo, torna la Rubrica Mercoledì. Evviva, eh…

 

Vorrei però dire poche cose.

:: Il laboratorio Droga (speravo in qualche omaggio), della coogestione, è stato il migliore. Lo psicologo che parlava era un gran bel pezzo di figo. Non credo questo, però, abbia influenzato il mio giudizio. PUAHAHAAH!

:: Come cazzo è sta legge sulle droghe leggere?! Cioè, se c’ho in tasca 20 torcioni dal diametro di 20 cm, è la stessa cosa di averne 20 ma con dentro una caccola per ciascuno? No, vorrei regolarmi, per capire se è un’offerta tipo 3x2 o una roba del genere.

:: Brodino sempre nei nostri cuori.

:: Mi raccomando, badate bene che il vostro voto non penda a sinistra. Sareste proprio dei coglioni. (cit.)

 

Passiamo al vero motivo per cui ho voluto portare alla vita questo post.

La precedente Rubrica è stata vinta dalla Pilly, poverina, un contentino ogni tanto diamoglielo…

Mi dispiace per i tentativi dei millemila partecipanti, ma finchè non mi si dice il titolo preciso, non ci sono volatili per diabetici.

 

And now, down at who touch!

* PER ME, DEGENERANTE E’ DARE UNA LETTERA A UN BAMBINO DI DUE MESI, E DIRE: “TI HO DATO 1000 EURO… RICORDATELO!” *


Schizzo di sangue perso da NatyFromHell alle aprile 05, 2006 16:16
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+++domenica, 02 aprile 2006+++

Mi chiedo come possano esistere certe persone. Come possano uccidere così freddamente un bambino di 17 mesi, per di più non in condizioni di salute ottimali, a badilate in testa solo perché piange.


Schizzo di sangue perso da NatyFromHell alle aprile 02, 2006 11:44
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