+++domenica, 18 novembre 2007+++

Chi è delle mie zone e mantiene un certo spirito musicale e un MINIMO di cultura rock, conoscerà sicuramente il Live di Trezzo.

Tutti sappiamo che recentemente è avvenuto lo spostamento da un capannone all’altro: il primo era gran bello e gran rock, attaccato alla nuovissima quarta corsia della A4, cadente a pezzi ma soprattutto aveva il pavimento che tremava DIBBBRUTTO ad ogni minima vibrazione. Per non parlarne di quando c’è la gente che poga e fa bordello. Ho sempre pensato di finire nel vuoto da un momento all’altro. Purtoppamente (cit.) mai accadde.

 

Nel vuoto ci son finiti loro del Live invece.

 

Nel nuovo capannone, non c’è più l’autostrada a farti compagnia mentre fumi, c’è solo un desolato parcheggio in parte a una specie di centro commerciale sfigato* e ci sono i buttafuori più cagacazzo del solito, e la gente di merda, e i tamarri del cazzo di 13 anni e mezzo. Si ok anche io ho avuto 13 anni e mezzo ai miei tempi, ma non ero tamarra. Cioè sì son tamarra tutt’ora ma non la tamarra da discoteca.

Il bar ha la Guinness, ma costa 5 euro ed ha meno cl. di una birra piccola. Vaffanculo.

Nel nuovo capannone han pensato bene di far suonare un attimo, così per contentino, il primo gruppo ska che passasse di lì, gli Skatalites ad esempio, proprio roba da niente, mica una leggenda dello ska jamaicano ("L'ultima volta che ho visto un jamaicano ho sboccato tutta sera!"(cit.).

Han pensato bene che per le 23.30 dovesse essere tutto finito per dar spazio ai tamarri di ballare e stamarrare con gli occhiali da sole. Se qualche tamarro da discoteca legge, perché DIOCANE portate gli occhiali da sole in un posto buio? Poi minchia partono le risse perché vi scontrate, oh bbbella zio cazzo mi viene addosso minkia oh. E togliti gli occhiali da sole da cretino che hai su che vedrai che migliora.

 

Come si può pensare anche solo per un minuto di far due serate così diverse nello stesso posto, che sicuramente non è diventato quel che è (o sarebbe meglio dire ERA) sicuramente non grazie alla musica di sto Matrix.

E’ stata tipo la mia terza volta in discoteca, e per la prima volta ho visto una discoteca senza essere necessariamente ubriaca marcia. Avrei evitato volentieri.

Pischelle nude, diobono – 3 gradi c’erano, roba da ibernare, no loro in giro con le culotte, e una fascia a coprire le loro zizze, Ah, e gli occhiali da sole che agli occhi si sa, fa più freddo e van coperti.

 

Che poi incontri gente che conosci e ci si chiede: ma cosa cazzo ha combinato sto Live? Ma perché noi che siamo qui per un concerto serio e dobbiamo sorbirci le sbarbine in amore (cit.) coi loro cazzo di occhiali da sole bianchi (son più belli i miei da Willy Wonka Mondaini, morite zoccolette), le loro figa de pantacollant bianchi sotto la gonna bianca, sotto la maglietta bianca. Ah no scusate, le ho vestite troppo.

 

Si vedono scene bellissime, di ordinaria disperazione: un 15enne (se ci arrivava a 15 anni…) che mettendosi le mani nei capelli prima, e puntandosi gli indici alle tempie poi, si china al grido di “nooooo l’ho persaaaaa, la calaaaa”, e ci rende partecipi anche a noi poveri pirloni che non ascoltiamo elettro tecno o cosa cazzo era e non ci prendiamo le cale da quando abbiamo 11 anni.

Noi cerchiamo di aiutarlo, troviamo un pezzo di carta e glielo porgiamo, magari lo accettava come cala.

La sua sorte viene risollevata grazie alla sua migliore amica, conosciuta il sabato precedente al Bolgia alla serata Hello Kitty va in discoteca, che abbassandosi a 90 gradi la trova: l’eccitazione e la gioia pervadono tutto il locale, si abbracciano, noi li applaudiamo e soprattutto io gli urlo frasi sconclusionate, tutte contententi le parole “bravo” e “dai diocane”.

 

Ci siamo poi resi conto che questa gente è veramente stupida. Come puoi chiedere a uno che non c’entra un cazzo con te, che è lì per sbaglio perché ha fatto l’errore di volersi vedere gli Skatalites, se ha le cale? Perché non eravamo pronti, ma io avevo dietro le Golia activ plus alla liquirizia e avrei potuto venderle a 20 euro dicendo “no dai bella zio è una roba nuova, sta qui ti sballa anche per settimana prossima, sentirai Gabry Fasano che ti pulsa nel sangue, bella lì oh dai minikia oh”.

 

Certo è che se non si pagasse ad entrare in questo genere di posto ci andrei ogni sabato, perché le risate sono innegabilmente GRASSE.

 

Mancava solo Lucignolo.

 

Diocane ce l'hai una calaaaa?!?! Dammi una calaaaa!!!

 

 

*Attenzione, può non essere un centro commerciale, della serie “chissà che cazzo ho visto”.


Schizzo di sangue perso da NatyFromHell alle novembre 18, 2007 12:43
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+++lunedì, 12 novembre 2007+++

Ciao. Vi mancavo?

Spero di si. Perché sappiate che ogni riposta sbagliata, in questo periodo, mi trasmette la capacità di uccidere a mani nude. E poi se la gente fosse meno falsa mi farebbe un piacere, grazie.

La risposta sbagliata è: SILVIO BERLUSCONI.

 

Eventi trash di rilevante importanza non ce ne sono, a parte che voglio una borsa di Jem (il mio nome è Jem e sono una cantante, ecco. Chi non sa chi è può anche avvelenarsi…) e che al centro commerciale dietro casa mia lavora un ex tronista della Maria national.

Ecco si. Cosa trash: dato che nessuno si decide a darmi un lavoro, nel pomeriggio riesco a guardare quasi sempre Uomini e Donne. Solitamente, questa cosa la si nega del tipo: MA CHI IO CHE GUARDO LA DE FILIPPI?? NO SCHERZI????. Io invece me ne vanto, posso anche morire.

Uomini e Donne merita se non altro per le risate che può far fare… e per le domande che può farci porre: Luca Dorigo… si proprio lui che diventò valletta all’occorrenza, ecco, che altro fa quando non è sul trono? Ha fatto solo quello in vita sua? Daniela del pubblico, quanti kg di Nutella mangia al giorno? Serena parla come Willy, il bidello dei Simpson? Sì, a questa mi rispondo io.

 

In questo post ricco di cultura,come non parlare dell’Isola dei famosi.

Non l’ho mai seguita a parte settimana scorsa nel momento in cui Malgioglione mio (SBUCCCCCIAAAMIIIHHH) si ripresenta sull’isola che non c’è totalmente struccato e spettinatissimo (tanto da notare sul suo volto un’espressione TERRIFICATA quando il cappellino pare volarsene via), ma soprattutto con addosso un pareo uguale identico a uno che c’ho in giro io. Sono cose che segnano, sono momenti.

Ho anche realizzato che Ivan Cattaneo (è una bambolina, che fa no no nono) sull’Isola ci è stato, per circa 10 minuti penso, finchè non gli è presa la paura dei temporali ed è tornato in madre Bergamo.

Ecco, la sua presenza non era contemporanea a quella di Malgioglio perché altrimenti, contando anche Cecchi Paone, mancavano solo Renatone Zero e Boy George e i buchi degli altri concorrenti non sarebbero più stati in condizioni di sicurezza e la virilità sarebbe stata cancellata dalla faccia della terra, PER SEMPRE.

 

Io però, sick sick girl, mi immaginavo una roba APOCALITTICA, che avrebbe finalmente radunato sullo stesso palco i re del trash italiano. Pensiamo a Ivan Cattaneo e Malgioglio CON Alberto Camerini: sarebbe stato il pretesto che mi avrebbe fatto guardare l’Isola ogni giorno.

Si sarebbero sprecati i festini gay, la rievocazione dei plasticati e supergay anni 80 a ritmo di Rock’n’roll Robot, Sbucciami e di bamboline che fanno nonononono.

Sarebbe un sogno che si avvera. Sarebbe stata la mia contentezza totale.

 

Ma i sogni son desideri, che al momento son realizzabili solo attraverso vari tiri di una sostanza omonima della De Filippi.

 

SBUCCIAMIIIIHHH…


Schizzo di sangue perso da NatyFromHell alle novembre 12, 2007 18:04
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